ASSOCIAZIONE ITALIANA FILM D'ANIMAZIONE
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ASIFA ITALIA NOTIZIE
NOVEMBRE 1999


FESTIVAL REPORT

I CASTELLI ANIMATI
Si è concluso a Genzano il 3 ottobre scorso il Festival Internazionale del Cinema d'Animazione diretto da Luca Raffaelli. L'evento, nato quattro anni or sono, ha acquisito un posto di rispetto nel panorama internazionale dei festival specializzati e una funzione importante nel mondo italiano degli addetti ai lavori e degli appassionati di animazione.

Il pane di Genzano
La cittadina - pur assediata dall'invadenza edilizia della capitale tentacolare - conserva il fascino dei Castelli: oltre la strada principale, molto romanamente congestionata dal traffico, Genzano si arrampica sul colle attraverso stradine antiche e bei palazzi per ridiscendere a picco sul lago verde di Nemi e offrire scorci bellissimi su boschi e colline. Oltre alla primaverile 'infiorata' che lastrica con affreschi di fiori la scalinata della chiesa, Genzano va celebre per il suo pane fragrante di forno a legna. E' la sede ideale e significativa di una manifestazione che non offre certamente lussi e sprechi ma piuttosto una qualità genuina, un'accoglienza semplice e calorosa e un'opportunità di incontro e di scambio amichevole.
Sarà forse anche merito dell' `effetto Giacomo', il giovane erede Raffaelli angelicamente apparso di quando in quando fra le braccia della sua mamma bellissima, della splendida radiosa ottobrata, ma I Castelli Animati erano quest'anno in stato di grazia. Ce lo testimonia lo stesso Raffaelli, nel pezzo che ci ha mandato e che trovate in queste pagine.
Piero Fortini, appassionato direttore organizzativo de "I castelli animati", lo ha detto con onestà: "questo festival nacque internazionale negli intenti e nel titolo, ma nella sostanza lo è diventato solo recentemente". E lo è diventato bene, vorrei aggiungere, perché chi è arrivato a Genzano dal Canada, dal Giappone,dagli Stati Uniti o dall'Europa, lo ha fatto portando con sé i suoi film, i suoi progetti, la sua voglia di comunicare, di partecipare. Mostri sacri come Oscar Grillo, Rin Taro, Roberto Gavioli, Marv Newland o Bruno Bozzetto sono lì per il pubblico, per i colleghi e per la stampa o per un bel piatto di fettuccine al sugo di lepre, con la più grande disponibilità. Il programma segue una formula cara a Raffaelli e si concentra in un'unica sede proponendo una non-stop di proiezioni, incontri, conferenze, anteprime che alternano con ritmo veloce i più vari aspetti dell'ormai tentacolare corpo dell'animazione. E la banalità è bandita. C'è una chicca per ogni gusto: il Giappone e il corto d'autore, la tv per bambini, il classico hollywoodiano, il multimedia. Il rischio è quello di perdere qualcosa perché di repliche non si parla ancora, ma forse è meglio così: la sala è sempre piena. C'è anche il rischio di ritardi, in un calendario di appuntamenti scandito al minuto, ma forse ancora è meglio così: il pubblico si mescola e magari succede che il più tradizionalista degli autori si trovi catturato in sala per una proiezione di animé o che il più annebbiato degli adolescenti si becchi la filosofia animata degli educational RAI. Cosa volete di più?

In programma
Incontro su 'I cartoni animati fanno male ai bambini?": esperti del calibro di Roberto Maragliano ci dicono di no. Ci dicono anche che i bambini cominciano a occuparsi meno di cartoni animati, che il luogo di massima sintonia fra bambini e media è oggi la multimedialità, il videogioco, la rete, il Cd Rom. E che la multimedialità ripropone quello che tutti davano per morto, fra grida di dolore e di cordoglio: il testo. I cartoni piacciono invece agli adulti, perché è un ritorno all'infanzia, perché sono puro entertainemnt o perché sono colti e raffinati... Chissà! Ma l'indicazione più interessante è una ammissione magnifica dello stesso professor Maragliano: l'accademia è più indietro del mercato, noi studiosi, psicologi, consulenti ne sappiamo di meno, abbiamo spaccato il capello in quattro, abbiamo meditato sui danni che la TV fa ai bambini e intanto il mercato si è evoluto. Tutto quel parlare di fasce di età, per esempio, pare che valga ormai ben poco... La dottoressa Mussi Bollini, responsabile di "Melevisione", ci ha parlato del programma ragazzi di RAI Tre. Si scopre che il programma è ottimo, che non pretende di educare ma di divertire con intelligenza e stimolando la fantasia. Peccato che va in onda nel primo pomeriggio quando i bimbi sono a scuola o all'asilo. Registratelo.
La retrospettiva, curata da Marcello Zane, è dedicata a Roberto Gavioli e la Gamma Film: un viaggio affascinante e con molte scoperte attraverso la produzione di un gruppo di creativi geniali, che ha prodotto ancora più di quello che normalmente si ricordi - abbiamo visto per esempio serie mai trasmesse in Italia come Il Barone di Muchhausen. Ma soprattutto è stata un'occasione per rinverdire nelle nostre menti il vero significato di una parola abusata: innovazione. Oscar Grillo ci ha regalato - oltre alla sua affabile presenza, e all'ultimo video per Linda McCartney The Light Comes From Within, - il suo cortometraggio nuovo nuovo Monsieur Pett. La storia dolce-amara del piccolo uomo affetto da un grave meteorismo non merita forse i 22 minuti di film, ma li meritano, e non vi stanchereste mai, le straordinarie, gioiose qualità grafiche, coloristiche e di movimento del film, un vero scrigno strapieno di tesori personali di un signore che, oltre ad essere uno dei più straordinari talenti del cartooning, ha anche un gusto capace di tenere in equilibro raffinatezza e volgarità.Un'incursione nella stupidità della storia ce l'ha offerta un film di Luigi Pensuti, con una pellicola del Luce, riproposto da Mario Verger che di Pensuti è appassionato storico. Commissionato da Mussolini per la propaganda anti britannica Il Dottor Churckill, presenta la perfida Albione dominata dal mostro con sigaro e bombetta, libero di svolazzare sul mondo per risucchiare il denaro ovunque scorra. Solo un polso fermo e vestito da un polsino con svastica riuscirà a fermarlo. L'animazione di Pensuti è fluida e la grafica complessa, con scenografie suggestive di una Londra grigia e fumosa sotto i bombardamenti aerei. Non stupisce però il fatto che la propaganda non riuscì a sfruttare al meglio i mezzi del cartoon: l'umorismo è scarsino e il plot è sviluppato con mezzi di sceneggiatura piuttosto elementari. Cosicché il film testimonia non tanto le bruttura della nostra storia (c'è ben altro a disposizione) quanto l'ingenuità e la scarsità culturale dell'Italietta di allora.
Che da allora le cose siano cambiate è un'ipotesi che ci sentiamo di fare, ma Bruno Bozzetto non manca di ricordarci che gli italiani hanno ancora qualche vizietto da perdere. Il suo ultimo corto, Europe and Italy, accolto con un entusiasmo sempre significativo dal pubblico e fregiato di un premio speciale della Giuria, visualizza in modo spietato e tranciante la geometria assurda del comportamento italiota. E il successo che il film incontra la dice lunga sui nostri sensi di colpa. Anteprime e presentazioni: Enzo D'Alò ha presentato i prossimi progetti di Lanterna Magica. Ci ha parlato di Tempesta, con i disegni di Moebius, di Pinocchio, affidato alla matita di Lorenzo Mattotti e soprattutto di Momo, atteso per Natale 2000. E' ancora un incontro importante con la letteratura per D'Alò e Umberto Marino. Si tratta del lavoro di Michael Ende, che, come il Sepulveda di Gabbianella, non fa distinzione fra il lettore adulto e quello bambino, per un film che ci auguriamo abbia la stessa capacità e lo stesso successo. Dai frammenti di videoboard mostrati a Genzano appare già lo "stile Lanterna Magica", una grafica sobria e accattivante e un accento forte sull'interiorità dei personaggi, piuttosto che sulla magniloquenza della recitazione.

I premi

Il cortometraggio d'animazione è un prodotto difficile e di buoni film al mondo non se ne fanno poi troppi: ecco allora che ogni buon festival ripropone film già visti altrove. D'altra parte questo benedetto cortometraggio circola (quasi) solo così. Non stupisce quindi ritrovare in concorso tanti film già premiati o visti altrove. Quello che turba un po' è ritrovare simili i verdetti delle giurie: ancora un premio a Bronzit per Au bout du monde, il bel cortometraggio prodotto da Folimage (La Résidence des Artistes) che sfrutta le infinite variazioni del cartoon sul tema della forza di gravità. Qui è una casa sulla vetta di un monte ad oscillare con tutto il suo contenuto e a scandire le risate
del pubblico. Anche di Jolly Roger si è già parlato, in occasione di Annecy. La miglior opera prima dei Castelli Animati è invece Migration già vincitore del Cartoon d'Or. E' un bel 3d prodotto da Ex Machina di Parigi, che anima le pietre di una cattedrale.
Il premio all'animazione italiana ha invece consacrato Donata Pizzato ed il suo Cambi e Scambi, un disegno animato di semplicità quasi scolastica ma dotato di un ritmo, di una grazia e di una compiutezza rari anche nei corti più "firmati". La menzione a Again di Alessandro Rak, film in plastilina prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema, è stata anche occasione per un saluto affettuoso ed un ringraziamento a Giulio Gianini, fondatore del corso di animazione al CSC, maestro di Rak e di tanti giovani talenti italiani.Certamente il concorso italiano, che è riservato al solo cortometraggio e non comprende film televisivo e su commissione, soffre di una tradizionale esiguità. Sono sempre pochi i cortometraggi prodotti nel nostro paese e sono pochissimi se si considera che nel quadro della produzione internazionale i cortometraggi sono in parte notevole prodotti da scuole di cinema e d'arte. ASIFA Italia, che ha patrocinato con soddisfazione l'evento, non smetterà di insistere che il corto animato è un anello fondamentale del circolo virtuoso da instaurare, per lo sviluppo in Italia della produzione di qualità.

Chiara Magri

PERMETTETEMI DI PARLARE DEI CASTELLI ANIMATI...
E' la prima volta, da quando mi occupo dell'organizzazione di festival, che posso esprimere una così totale soddisfazione, e mi fa un piacere immenso farlo in queste pagine. La voglio condividere con voi.
Mai come in questa ultima edizione dei Castelli sono stato confortato dalla collaborazione di uno staff, tutto, che è stato sempre presente, sempre amichevolmente disponibile, aldilà della grande professionalità richiesta. Mai ero stato confortato dall'attenzione di una cittadina così affettuosamente partecipe (qualcuno ancora viene al festival "perché così ci porto mio figlio", ma il luogo comune è comprensibile). Insomma, mai per me la festa era stata così completa e assoluta, senza un neo che sia uno. Peraltro penso che i risultati raggiunti da un festival così povero (in termini di budget, ovviamente) fanno pensare a una gestione ottimale di tutte le risorse. Posso sottolinearlo perché non è questione di mia competenza. Abbiamo avuto anche una fortuna sfacciata: la creazione di un bar proprio davanti al Cinema Modernissimo, dove il festival si svolge. Quel bar è stato davvero un punto d'incontro straordinario che ha tenuto gli ospiti sempre costantemente vicini al festival, sempre a portata di mano e di dialogo. E poi al bar si sfogliavano i giornali che parlavano del festival e si vedevano i telegiornali che al festival dedicavano continui servizi e questo grazie al lavoro di un ufficio stampa formidabile.
Più di un ospite durante la manifestazione mi ha chiesto: "Ma non si potrebbe allungare la faccenda di qualche giorno?". No, purtroppo non si poteva. Più di un ospite (era già accaduto l'anno scor-so, come si vede dall'ultimo programma) ci ha assicurato di voler fare un film in tempo per poter ritornare l'anno prossimo. Che meraviglia! Tutto questo lo dico anche per una mia precisa speran-za. Dicevamo del budget, che speriamo aumenti con il passare del tempo ma che non sarà neanche l'anno prossimo quello dei festival ricchi. Dunque, i Castelli non hanno la possibilità di ospitare gli autori, gli operatori del settore che non presentano opere al festival (e, ahimè, di questi neppure tutti). Non è per disamore nei confronti del loro lavoro. Non è per mancanza di considerazione. E' per limitatezza di budget e basta. Da una parte dunque vi invito naturalmente a segnalare le vostre produzioni, i vostri lavori, a farvi avanti se ci sono cose che volete mostrare. Dall'altra a venire, a venire ugualmente, a prendervi quattro giorni di vacanza per stare a Genzano a vivere (e sottolineo vivere) la manifestazione.
Non basta (lo dico soprattutto a chi viene da Roma, ma non lo dico a Giulio Gianini che ringrazio pubblicamente per avere fatto continuamente avanti e indietro e ai tanti che sono venuti da ogni parte d'Italia), non basta fare una capatina per capire cosa sta diventando questo festivalino. Ed è un piccolo dispiacere la consapevolezza che possano saperlo meglio gli ospiti internazionali (alcuni dei quali - quelli non in giuria - hanno peraltro affrontato il costo del biglietto aereo) che i colleghi, gli amici che stanno facendo grande l'animazione italiana. Il prossimo anno organizzeremo delle convenzioni con hotel e ristoranti di Genzano per potervi accogliere nella maniera migliore e più conveniente. Verrete in massa?

Luca Raffaelli
(Festival director)

TUTTI I PREMI DEI "CASTELLI ANIMATI"
La giuria del Concorso Internazionale composta da Roberto Gavioli (Italia), Marv Newland (Canada), Joanna Quinn (Gran Bretagna), Rodolfo Forti (Italia) e Carlos Trillo (Argentina), ha as-segnato i seguenti premi:

Gran Premio "I Castelli animati": Au bout du monde di Konstantin Bronzit, Russia/Francia

Premio Speciale della Giuria: Europe & Italy di Bruno Bozzetto, Italia

Premio per la Miglior Opera Prima: Migration di Constantin Chamsky, Francia

Premio del Pubblico: Au bout du monde di Konstantin Bronzit, Russia/Francia

La giuria del Concorso Italiano composta da Luciano Beretta, Mario Gomboli e Rin Taro (Giappone), ha assegnato i seguenti premi:

Gran Premio alla migliore opera italiana: Cambi e Scambi di Donata Pizzato

Premio Speciale della Giuria ad un opera italiana: Again di Alessandro Rak

IBTS/MEDIATECH: PREMIO IMMAGINE 1999
Nella serata di gala del 17 ottobre, tenutasi nella magnifica sala dell'Auditorium di Milano appena restaurato, sono stati assegnati i premi di IBTS/MEDIATECH. L'evento conclude l'IBTS e il suo forum Mediatech, curato da Maria Grazia Mattei. E' stato occasione per un riconoscimento caloro-so da parte di un numerosissimo pubblico ai professionisiti della elaborazione digitale dell'im-magine, che hanno dimostrato come anche in Italia si sappiano realizzare computer grafica e com-puter animation di altissimo livello. E' stata presentata inoltre una rassegna internazionale di ani-mazioni digitali che ha offerto una importante panoramica sullo stato dell'arte, in collaborazione con Imagina e Siggraph.
Maurizio Nichetti ha presentato la serata ed accolto i numerosi ospiti : David Bush, responsabile degli effetti speciali del film di Tornatore La Leggenda del pianista sull'Oceano, Luca Prasso, senior character director alla PDI , Eric Daniels, visual effects supervisor della Disney che ha presentato un breve saggio del Tarzan e Bruno Bozzetto che, con il suo Europe &Italy, ha - come si dice fatto venir giù il teatro e ha ricevuto una vera ovazione. Il Premio Immagine 1999, è stato attribuito sulla base dei voti del pubblico che ha segnalato la sua preferenza fra i 21 film selezionati dalla giuria.

Premio Immagine 1999:
O Mare Tu, 4'34", di A. Navire e A. Pea per New Ways. Video clip per Andrea Bocelli.
La giuria, composta da Jean-Michel Blottière (direttore Imagina), Mario Conforti (giornalista RTSI), Chiara Magri (ASIFA Italia), Tiziano Toniutti (giornalista La Repubblica), Marco Zela (RAI) e Anna Zucchi, si è così espressa:

Premio Paolo Zucchi
The Riddle of the Leaning Tower (Torre di Pisa), 2'28", di A. Viscione e L. di Credico per Bluedit
Menzioni: Sigla Tim Serie A, 15", di F. Masi per Videotech D. P.; Aziz, 3'41" di F. Bozzetto, L Tufano e D. Zucchi

Miglior Sigla Televisiva
Cinezzapper, 22", di R. Grandi per Frame by Frame
Menzioni: Solletico, 1'10" di R. Grandi e P. Buglione per Cineteam; Sigla Rapido 1999, 29", di G. Morozzi per Clip Television

Miglior grafica per Multimedia
Strane Cose, 1'15", di L. De Aloisio, per Accademia di Comunicazione
Menzioni: Viaggio Virtuale nell'Antica Roma, 1'15", di A; Furlan, P. Galifi e S. Moretti per Altair 4 M;Forza d'Urto, 1'15", di L. Crudele per Archè Partners.

Miglior video-clip e videogiochi
O Mare Tu, 4'34", di A. Navire e A. Pea per New Ways
Menzioni: Re-Born Again Cretin (Almamegretta), 4'34", di B. Giacobbe, per XTV; Ritmo tribale 2000, 3'30", di O Cremon e G. Schmid, per Area 51 Central

Miglior video istituzionale
Fiat Punto, 2', di E. Chiesa, per Euphone/Interactive
Menzione a Merloni Elettrodomestici, 1'58", di C. Bevilacqua, E. GRisanti e L. Lenzi, per XTV
Menzione a Sirio, Live in MIlan, 1'53", di C. GIanotti, D. Xhaxho e G. Gennero, per Bliss Co.

Miglior computer animation 3D
Hiawatapete, 3', di W. Buonfino, per Studio W. Buonfino
Menzioni: Cattivik 3D Test, 1', di E. Paganoni, per ChinaTown Wunderkircher, 1'30", di Ronco, Baquero, Vaglio, Carloni, Pizzola, Ramoni, Colombo, Provoslav, Inversini, Lipppolis, Negrini, Yiallorius, Nicolaou, Elia, per l'Istituto Europeo di Design, Milano.

Miglior spot Pubblicitario
Daikin Cammello, 10", di F. Masi, per Dolce vita/Videotech D.P.
Menzione a Ferrari Tic Tac - Paesaggi, 1', di P. Lato, per Filmaster/Ubik
Menzione a PFM Story, 44", di F. de Giuseppe e G. Sgura, per Blue Frame/AP Photo


PROSSIMI EVENTI
UPCOMING EVENTS

CINEMA E PSICOANALISI A MILANO
Ancora una volta Asifa Italia collabora all'iniziativa promossa da ISCA (Istituto per lo Studio e la diffusione del Cinema d'Animazione), Istituto Neo-freudiano di Psicanalisi di Milano, FEDIC, SNCCI, Gialloverde Associazione, Ufficio Cinema del Comune di Milano. Tema di quest'anno è "La ricerca del piacere" intorno al quale si sviluppa - dal 16 al 20 di novembre - una serie di incontri e proiezioni, in cui l'animazione d'autore occupa una posto assai notevole. In particolare il 20 novembre alle 10.30, presso il cinema De Amicis a Milano, si terrà una tavola rotonda su "Animazione, cinema, televisione in Italia". Saranno presenti autori, critici e la presidente di ASIFA Italia, Laura Fiori. Verranno proiettati numerosi film fra cui: Europe & Italy, il nuovo corto di Bruno Bozzetto, Migrations, di Constantin Chamski, Cartoon d'Or 1999, A Viagem, di Christian Boustani, Gran Prix Film TV Annecy `99.
Info: vedi calendario

ARTE - ANIMAZIONE INCONTRI E RASSEGNA - TORINO, 19-20 DICEMBRE 1999
A CURA DI ASIFA ITALIA
GAM, GALLERIA CIVICA D'ARTE MODERNA

"ART & ANIMATION" MEETING, TURIN 19-20 DECEMBER 1999
ASIFA Italia promuove e organizza a Torino un incontro sul rapporto fra arte e animazione, con l'intento di creare un appuntamento periodico di approfondimento e di incontro sul tema. L'evento è organizzato con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Piemonte, Comune di Torino, con il patrocinio del Circuito dei Giovani Artisti e in collaborazione con British Council e Pro-Helvetia.
L'animazione gode un momento favorevole, assumendo un ruolo sempre più vasto nel mondo della comunicazione, dell'intrattenimento e della ricerca sui linguaggi audiovisivi e multimediali. Il film animato sta uscendo dai limiti di un genere per affermarsi come prodotto autonomo e innovativo nel sistema cinematografico, televisivo e dei nuovi media. Tuttavia l'animazione resta un terreno poco esplorato nella varietà delle sue applicazioni e sperimentazioni, un luogo di confine fra cinema, arti figurative e tecniche di comunicazione che è difficilmente affrontato e valutato fuori dal ristretto gruppo di studiosi e appassionati di settore. D'altra parte, nonostante la marginalizzazione da parte dei circuiti distributivi commerciali, l'animazione ha sempre più pubblico in particolare quello più giovane e libero da concezioni rigide delle diverse aree artistiche, testimoniato dal successo crescente di manifestazioni dedicate a livello nazionale ed europeo.
Le potenzialità di ricerca e di sperimentazione e il valore storico dell'animazione nell'arte e nel cinema stimolano una conoscenza più approfondita, anche in relazione ai profondi mutamenti attuali nei sistemi produttivi dell'arte, del cinema e della comunicazione in generale. Molti e affascinanti sono i legami fra animazione e arti contemporanee. Per questo Asifa vuole favorire il dibattito e lo scambio su questo linguaggio d'espressione "multimediale" per eccellenza. Torino, in particolare, è una sede ideale per la potenzialità produttiva che sta esprimendo a livello europeo e per una tradizionale attenzione critica e di pubblico a questo cinema.
Il programma è curato da Chiara Magri.

"ARTE ANIMAZIONE": SCOPI

Incoraggiare lo studio dell'animazione come forma d'arte creando un contatto fra studiosi di cinema, di animazione e d'arte;
Offrire al settore della formazione artistica uno strumento per avvicinarsi o approfondire l'insegnamento dell'animazione come forma di espressione artistica;
Mostrare opere innovative che normalmente non godono di distribuzione e non hanno visibilità fuori dagli ambiti specializzati del settore (corto-metraggio in particolare);
L'evento è indirizzato a tutto il pubblico interessato all'animazione e alle arti visive contemporanee
e in particolare a docenti, studiosi e critici di cinema d'arte e di comunicazione visiva; docenti di discipline artistiche e di comunicazione visiva, studenti di scuole di cinema, d'arte, Accademie e Università; insegnanti di educazione all'immagine.

"ARTE ANIMAZIONE": IN PROGRAMMA

Due giornate con relazioni di studiosi, tavole rotonde, presentazione di autori e proiezione di film italiani ed europei, discussione con il pubblico.Relazioni e interventi con presentazione di film di studiosi, critici e artisti. Coordina Alfio Bastiancich. Fra gli invitati: Jayne Pilling (studiosa e direttrice British Animation Awards), Bruno Di Marino, (Università degli Studi di Roma "La Sapienza")Maria Grazia Mattei (giornalista e esperta di nuove tecnologie dell'immagine); Gianni Rondolino (storico e critico del cinema), Carlo Montanaro (Accademia Belle Arti di Venezia), Alberto d'Amico, Luca Raffaelli, Enzo D'Alò, Luigi Ratclif (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti), Elena Volpato (Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino).
Animazione d'artista in Europa , tendenze e prospettive. Programma di animazione d'autore introdotto e commentato da Jayne Pilling;
Georges Schwizgebel : incontro con l'artista elvetico e retrospettiva dei film.
Arte - mestiere: animazione nella formazione artistica: Panel con presentazione di istituti di formazione artistica italiani che comprendano l'insegnamento e la produzione di animazione d'arte. Presentazione di film realizzati nell'ambito delle scuole. Coordina Laura Fiori, presidente Asifa Italia. Invitati: Scuola Nazionale di Cinema, Carlo Montanaro, Accademia di Belle Arti di Venezia, Roberto Catani, autore e docente Istituto d'Arte di Urbino, Ruth Lingford, Royal College of Art di Londra. Royal College of Art di Londra, selezione dei migliori film d'animazione prodotti, presentati da Ruth Lingford, autrice e docente del corso.Roberto Catani, incontro e proiezione dei filmVincenzo Gioanola, incontro e proiezione dei film Omaggio a Gianini e Luzzati, incontro con glii autori con proiezione dei film Il Flauto Magico e La
Trilogia Rossiniana.
INFO: tutti i soci riceveranno il programma tramite posta e email. Vedi calendario.

RICORDO DI EVELYN LAMBART
Lo scorso 3 aprile, si è spenta a Québec, all'età di 85 anni, Evelyn Lambart, una delle massime autrici canadesi d'animazione e grande collaboratrice di Norman McLaren. Il contributo di Evelyn Lambart ai film di Norman McLaren è stato spesso trascurato, anche se lo
stesso McLaren si è sempre preoccupato di sottolinearlo. Era dotata di ciò che si potrebbe chiamare una grande immaginazione tecnica, una capacità particolare di affrontare le sfide in modo inventivo, trasformandole in stimoli creativi. Si deve infatti a lei l'incredibile varietà di texture in Begone Dull Care , ma fu inventiva nelle tecniche del sonoro quanto lo fu nell'elaborazione dell'immagine.
"Mi sono sempre preoccupata di ciò che vedevo, e la natura è sempre stata incredibilmente stimolante per me... Sono quasi sempre stata sorda, per cui ho rivolto il mio interesse al mondo dell'immagine. Fin da quando ero piccola mi venivano date scatole di colori e venivo continuamente incoraggiata a disegnare, colorare e a leggere e anche a studiare botanica (...) Per tutta la vita abbiamo spinto le risorse degli strumenti tecnici oltre i loro limiti, inevitabilmente danneggiandoli, così dovevamo inventarci sempre qualcosa di nuovo... questo capitava prima dell'avvento dell'optical e agli inizi del cinema a colori (...) Eravamo così eccitati e contenti di riuscire a fare qualcosa nonostante la povertà dei mezzi. Grierson non voleva avessimo un orologio, per non accorgerci del passsare del tempo. Si doveva lavorare finché non si crollava, e questo è in pratica ciò che facevamo. Grierson spingeva sempre sul contenuto più che sulla perfezione tecnica. Non bisogna dimenticare che c'era ancora la guerra e c'erano quindi pochi soldi.(...)
Proprio a causa della guerra, c'era una grande richiesta di film e di informazione pubblica. Così eravamo tutti molto coinvolti nella questione. Erano tempi spaventosi ed era di vitale importanza per la nostra cultura, la nostra società e le nostre vite non soccombere alla Germania nazista.(...) Norman era uno spirito travolgente nell'invenzione di tecniche d'animazione. C'era sempre qualcosa di nuovo che gli frullava per la mente, qualcosa per cui avrebbe avuto comunque bisogno di aiuto, ed io ero sempre molto interessata e attenta a ciò che stavamo facendo e a quello che sarebbe venuto dopo. A volte penso davvero di essere parte di Norman. Non si può lavorare in così stretto contatto e tanto a lungo con una persona, senza provare questa sensazione. Eravamo in sinergia. A volte potevamo essere in disaccordo e lui allora diceva "D'accordo, allora proviamo a farlo in entrambi i modi". Era così geniale che il più delle volte riusciva a convincermi, ma a volte capitava che dicesse "No, non penso che questo sia il modo migliore", e finiva che lo sifaceva comunque in entrambi i modi. Così capitava spesso che fosse il mio lavoro a finire sullo schermo. Il più delle volte eravamo d'accordo, eravamo compatibili e avevamo la stessa sensibilità per il colore e per i tempi. (...)
All'inizio degli anni '60 ho cominciato a pensare di realizzare dei film da sola. Norman si stava interessando ai film sul balletto, che a me non suscitava alcun interesse...... mi sentii molto sola. Avevo sempre lavorato con Norman e trovavo difficile dover prendere tutte le decisioni da sola. Ho dovuto fare un grosso sforzo su me stessa.(...)
L' ultimo mio film, The Town Mouse and the Country Mouse, l'ho realizzato qui a Sutton. Mi sono identificata moltissimo con il topo di campagna, mentre il topo di città era ipernutrito, sciatto e poco realistico. Sono davvero molto contenta di vivere lontano dalla città di essere diventata una ragazza di campagna.... sono sempre così impegnata.... ma ogni tanto mi viene in mente un' idea che posso realizzare qui, con il materiale che ho a disposizione e con le tecniche che ho imparato. Qui la bellezza dei fiori è pazzesca e il modo in cui tutto si evolve, il modo in cui i semi fioriscono è incredibile. Si sa che gli esseri umani pensano di essere meravigliosi, ma siamo circondati da cose altrettanto meravigliose e sembriamo non accorgercene o le diamo per scontate. La vita è una cosa così preziosa. C'è tanto di più da realizzare, oltre che far film. Vi avviso, fare i film va abbastanza bene, ma ci sono molte più cose di quello che si pensa. Non bisogna credere che se si smette di fare film sia la fine di tutto....".
(Dall'intervista con Evelyn Lambart a cura di Joan Churchill, su "Asifa Canada", Gennaio, 1988 e ripubblicato su Woman and Animation, a compendium, a cura di Jayne Pilling, BFI, Londra, 1992. Traduzione di Monica Burato).
La filmografia di Evelyn Lambart:
Maps in Action, 1945; The Impossible Map, 1947; Around is Around, 1951; O Canada, 1952; Begone Dull care, 1949;Rhytmetic, 1956; A Chairy Tale, 1957; Le Merle, 1958; Short and Suite, 1959; Lines-Horizontal, 1961; Lines-Vertical, 1962; Mosaic, 1965; Fine Feathers, 1968; The Hoarder, 1969; Paradise Lost, 1970; Forest Fire Clips, 1971; The Story of Christmas, 1973; Mr. Frog Went a-Courting, 1976; Tha Lion and The Mouse, 1976; The Town Mouse and The Country Mouse, 1980.


CHE FANNO

GUIDO MANULI
E' annunciato per il 20 gennaio 2000 l'inizio della lavorazione del lungometraggio d'animazione Pasta di Drago , prodotto da Film Master Film, diretto da Guido Manuli, sceneggiato da Giovanna Carrassi, musiche di Pino Mango. Direttore della produzione Monica Rosselli.

GIULIO CINGOLI
Annunciato per il 5 giugno 2000 l'inizio della lavorazione del lungometraggio d'animazione Johan Padan , prodotto da Progetto Immagine Green Cube, per la regia di Giulio Cingoli, soggetto di Dario Fo e Giulio Cingoli, sceneggiatura di Lorenzo e Guido Cingoli, musiche di Fabrizio Baldoni. Direttore di Produzione Carlo Beretta.

BRUNO BOZZETTO
Bruno Bozzetto ha ultimato due corti realizzati interamente con computer 2D. Europe&Italy 6'20''- tratta la diversità di comportamento degli italiani rispetto agli europei. Soggetto, sceneggiatura e animazione 2D di Bruno Bozzetto, musica e effetti sonori di Roberto Frattini, voci di Piero Ghislandi, registrazione e mix di Garden Studio, edizione di Ugo Micheli. Il film ha recentemente vinto il primo premio per il miglior film umoristico al Festival dell'Oscarino 1999 e il premio speciale della giuria al Festival dei Castelli di Genzano. Tony e Maria - 8'- "Una storia d'amore resta sempre una storia d'amore... da qualunque parte la si osservi". Soggetto, sceneggiatura e animazione 2D di Bruno Bozzetto, musica ed effetti sonori di Roberto Frattini, registrazione e mix di Garden Studio, edizione Ugo Micheli. Bozzetto ha poi realizzato un film pilota dal vero, di genere umoristico, di circa 10' con l'interpretazione di Piero Ghislandi (Doctor Gliss) dal titolo
Theatre.
Alla 50a Mostra Internazionale di Montecatini Terme, "Film Video 99", Bozzetto ha ricevuto
l'Airone d'Oro" alla carriera.

"THE ANIMATION BAND"

Come recitava un articolo apparso l'anno scorso su "Il Sole 24Ore" l'Italia, la bella addormentata del mondo dell'animazione, si sta risvegliando dopo un sonno durato decenni. A conferma di ciò, oltre alla nascita di numerosi studi e case di produzione, c'è la crescita di alcune di quelle che sono in prima linea già da tempo. The Animation Band, guidata da Giuseppe Laganà, è una di queste e l'attuale contributo per la serie televisiva Corto Maltese che lo studio italiano è stato chiamato a dare allo studio francese Ellipse, oltre ad essere un riconoscimento del livello qualitativo sul quale si stanno attestando le produzioni, è un esempio del respiro di internazionalità che si sta acquisendo. Per 88 minuti di animazione, suddivisi in quattro episodi distinti, the Animation Band si avvale di una solida equipe for-
mata da circa 50 professionisti provenienti da ogni parte d'Italia e dall'estero. Con corsi gratuiti di specializzazione lo studio punta sempre più sulla formazione e sulla crescita di talenti. E' anche grazie a questa attenzione che la fabbricazione dei quattro episodi di Corto Maltese può essere realizzata interamente all'interno della stessa struttura. Con l'esperienza e la crescita di tutta l'équipe derivante dalla produzione Corto Matese coadiuvata da una precedente fase di rodaggio con la serie televisiva Lupo Alberto e La famiglia McKenzie (52 x 6'30'') trasmessa con successo in prime time da RAI 2, The Animation Band ha aperto ora i suoi cassetti e tirato fuori progetti che curava
da tempo. All'attuale fase di decollo della seconda serie di Lupo Alberto (52 x 6'30''), con le 52 sceneggiature approvate, arricchite di nuovi personaggi e situazioni (uscita prevista per il prossimo anno), si affiancano la serie TV La famiglia Spaghetti (26 x26') ed il lungometraggio per il cinema Mammut (76') entrambe in fase avanzata e di pre-produzione: La famiglia Spaghetti con al suo at-
tivo bibbia, ricerca grafica e 8 sceneggiature realizzate, Mammut con sceneggiatura pronta e ricerca grafica in corso.
La prima è una "sit-com", senza le tipiche forzature, le esagerazioni visive e sonore caratteristiche dei disegni animati, mentre il lungometraggio, rapprentativo del notevolissimo sviluppo del film d'animazione per il cinema, non sarà avaro di immagini e situazioni ai limiti del grottesco. Il mondo di Mammut è un mondo che nessuno ha mai visto ma solo immaginato: quello degli albori della civiltà. Garante della qualità è l'autore degli ultimi due progetti, Bruno Bozzetto, che collabora da tempo con lo studio.
La strada in salita che The Animation Band sta percorrendo è una sfida non solo per lo studio ma anche per tutto il mondo dell'animazione italiana.

GIORGIO GHISOLFI
Ha animato lo spot per la birra Ceres, apparso sulle reti Mediaset, su MTV e nei cinema. I disegni sono del giovanissimo Enrico Macchiavello e la regia è di Sergio Zafa. Lo spot di 30'', quasi interamente in 3D, è stato realizzato da Chinatown per l'agenzia Pbcom. Info: e-mail
pbcom@pbcom.it

PIERLUIGI DE MAS
La Audiovisivi De Mas, avviata la produzione della serieCocco Bill, coproduzione italo-tedesca da tempo annunciata, ha presentato con successo un progetto di serie al Forum Cartoon di Cordoba. Prezzemolo, serie di 52 episodi da 6'30", indirizzata alla fascia babini di 5-8 anni si rifà al personaggio di Gardaland, che già esce in versione editoriale con un peiodi co del taglio di "Topolino". La serie sarà a disegni aniamti e racconterà la vita e le avventure di una famiglia di 6 personaggi principali. L'idea, nata alla Gardaland per una produzione diretta all'homev ideo, è stata sviluppata da De Mas per un formato televisivo. De Mas sta sviluppando anche un intrigante progetto di lungometraggio sul un soggetto di mare, tratto dal romanzo di A. M . Torelli I pionieri di Maui., già sceneggiato da Umberto Marino, da
realizzare in computer animation 3 D,

GRAPHISME
E' una società specializzata in progettazione grafica, multimedia, design ed animazione. In quest'ultimo settore, la più recente produzione include la serie televisiva "Gibi' e Doppiaw", 50 "pillole" di 60 secondi ciascuna, trasmesse con grande successo da RAI 2. Tra i progetti in via di realizzazione, la serie di "Blanche", un cartone animato destinato ai piccolissimi, che è già stato accolto con interesse dalla RAI e da numerosi produttori internazionali. Oltre a ideare e realizzare progetti in proprio, Graphisme collabora con altre aziende del settore animazione, mettendo al loro servizio le proprie competenze nel campo della realizzazione di Background (con tecnica tradizionale e digitale), nello studio di locations e props. Grazie al momento di grande crescita delle attività, Graphisme è alla ricerca di collaboratori per la realizzazione di scenografie in tecnica tradizionale e digitale, per films di animazione seriali. Chiunque sia interessato ed abbia esperienza nell'ambito di queste attività, oppure abbia una buona formazione sulle tecniche illustrative e/o nell'utilizzo dei software Adobe Photoshop e Painter, può inviare il proprio curriculum (max due pagine) al numero di fax 06/6867463 oppure via e-mail presso l'indirizzo e mail: graphis@flashnet.it avendo cura di indicare nel "subject" la dicitura "curriculum".

VITO LO RUSSO
Media II ha garantito il supporto finanziario per il pilota al progetto di Farmtoons. La serie intitolata Alice looking for wonderland, sarà diretta da Vito Lo Russo, e si basa sui personaggi creati dall'autrice di fumetti Silvia Ziche. La presentazione del progetto avverrà nel corso degli incontri Media II del 2000.


DALLA STAMPA

IL CINEMA ANIMATO DAGLI ITALIANI ALL'ESTERO
Vi proproniamo un articolo apparso sul SOLE-24ORE del 25 luglio 1999.

L'italiano inutile, intitolò Giuseppe Prezzolini la propria autobiografia, amareggiato perché il suo Paese non aveva saputo o voluto trarre profitto dalle sue doti. Certo un'amarezza che non ha toccato solo lui, nel corso degli anni.
Per ultimi in ordine di tempo, Cinzia Angelini, Andrea Simoni, Emanuela Cozzi, Luca Erbetta,
Maria Teresa Scarpone, Aurea Terribili, Andrea Blasich, Paola Lecler, Valentina D'Ambrosio, Mick Del Falco, Claudio Pacciarella, Raffaello Vecchione, Claudio Acciari, Alexa Karin Goriup (nome esotico perché sudtirolese), Marco Cinello, Silvia Pompei. Italiani, artisti dell'animazione a Los Angeles. Quasi tutti a lavorare al Principe d'Egitto della Dreamworks di Steven Spielberg e Jeffrey Katzenberg, che é poi stato un successo mondiale. A Monaco di Baviera si trovano oggi Claudio Pacciarella e Valentina D'Ambrosio (ex Dreamworks), Alessandro Carloni, Maurizio Parimbelli, Claudia Sturli, Luca Mazzoleni, Emanuele D'Arrigo, Gabriele Pennacchioli. A Copenaghen Luca Fattore. Antonella Lorusso si divide fra la Disney di Parigi e la Warner di Londra e ce ne sono altri e altri.
Proprio noi. Che eravamo abituati a importare qualche talento, ma non certo a esportarne. Come si vede, qui non si tratta di cineasti-autori. Chi, di tanto in tanto, desidera esprimere il proprio mondo in un film breve da inviare ai festival internazionali può farlo -a proprie spese - anche in Italia. Qui si tratta invece di artisti di professione, attivi nei film di grande impatto nel mercato delle sale, che nel cinema dal vero sarebbero attori, direttori della fotografia, sceneggiatori, registi. Uomini e donne inseriti nell'industria dello spettacolo anziché nel fragile artigianato che è stata l'animazione italiana fino a ieri, forse fino a oggi.
Nessuno di loro si è veramente formato a casa propria. Poco più che maggiorenni sono andati a Londra, a Monaco di Baviera o in America, e hanno imparato a bottega le regole e le finezze che scuole come il CalArt di Los Angeles o i Gobelins di Parigi forniscono nelle aule. Come tutti gli emigrati, sia pure d'alto rango, sentono la nostalgia e la frustrazione dell'italiano inutile. "Alcuni non ce la fanno e dopo un lasso di tempo più o meno lungo tornano in Italia. Ma è solo per ripartirne", scrive Giovanna Eghenter sul periodico "L'Italiano" pubblicato a Londra. E Cinzia Angelini, animatrice di punta della Dreamworks, non ha dubbi nel descrivere sé e i propri colleghi come "professionisti che sono dovuti scappare".
Ma lungometraggi per le sale come La Gabbianella e il Gatto di Enzo D'Alò o serie televisive come Lupo Alberto di Silver e Laganà, hanno aperto recentemente una breccia nel mercato audiovisivo dello Stivale.
"Non solo", conferma Piero Campedelli, presidente dell'associazione che raggruppa i produttori italiani d'animazione Cartoon, "ma diversi altri lavori sono già in concreta fase di realizzazione. E sono lavori importanti, cose tipo 26 episodi di 26 minuti l'uno, o lungometraggi. Da due-tre anni stiamo crescendo e creiamo posti di lavoro. Siamo anche in attesa degli effetti della legge del 30 aprile 1998, che prevede grossi investimenti da parte della Rai e della reti private nell'animazione. La proposta di legge Poggiolini promette ulteriori sostegni all'industria. Ma sono soprattutto il pubblico italiano e straniero e i finanziatori italiani e stranieri, ad avere fiducia nei nostri prodotti".
Dai tempi in cui un alto dirigente Rai (il cui nome tacere è bello) dichiarava "l'animazione italiana non esiste" il panorama è per fortuna cambiato. Riassorbiremo i nostri oriundi? Dice Campedelli: "Oggi a noi certe professionalità mancano, e quindi abbiamo e avremo sempre più bisogno di questi specialisti già formati. Per ora forse non siamo in grado di pagare loro stipendi americani o tedeschi, ma arriveremo anche a questo. E pensiamo ai giovanissmi, a quelli che si affacciano ora all'animazione. Stiamo già tenendo dei corsi di formazione, e il ritorno della nostra generazione di mezzo cresciuta all'estero sarà importante anche in questo campo".
Enrico Giovio.


NUOVI SOCI

ANGELA SMALDONE
Giovanissima appassionata di animazione, in particolare in plastilina dove si cimenta con buone doti. Vorrebbe specializzarsi e lavorare in questo settore dell'animazione.

VALERIO SCIACCA

Vive e lavora a Catania., è grafico pubblicitario con la passione per l'animazione.

ANGELO ZACCONE TEODOSI

Direttore di Isicult, Istituto Italiano per l'Industria Culturale, già direttore dell'Ufficio Studi dell'ANICA, giornalista, consulente in materia di comunicazione, direttore scientifico di ricerche, fra le quali quella sull'settore dei cartoni animati in Italia per RAI, diretta insieme a Chiara Magri e Francesca Medolago Albani.

FORMAZIONE

GENOVA: CORSO PER ASSISTENTI ANIMATORI
E' partito in ottobre al Porto Antico di Genova un corso di formazione per aiuto animatori (intercalatori/coloritori). Il corso avrà la durata di 16 mesi, di cui 16 ore per l'attività di orientamento e 1.240 ore per attività di formazione teorico/pratica. La direzione artistica è di Attilio Valenti.

WORKSHOP "ACTING FOR ANIMATORS"
Ed Hooks, insegnante di recitazione ai "characters animator" della Pacific Data Images e della Mondo Media, terrà una serie di seminari in Italia, organizzati dalla Don't give up Agency in collaborazione con Gisella Penazzi. Il seminario mira a sviluppare le tecniche, gli esercizi e i principi di recitazione basandosi su interventi teorici e pratici con un lavoro di scambio tra insegnante e perte-
cipanti.
Info: Don't Give Up Agency, tel. 06 39723898 cell: 0347 5190764, 0338 8823002

DA LEGGERE, GUARDARE, NAVIGARE

A PADOVA UN MUSEO DELLA LANTERNA MAGICA E DEL PRE-CINEMA
The Museum of Magic Lanters in Padua

A Padova trovate un museo unico nel suo genere per l'Italia, dedicato alla lanterna magica, dove sono esposti i pezzi più prestigiosi della straordinaria raccolta storica di Laura Minici Zotti. La Collezione Minici Zotti, "Un Museo delle Magiche Visioni", nasce dalla collaborazione tra il Comune di Padova e la celebre lanternista che ha concesso i pezzi più importanti della sua raccolta. Frutto di un'appassionata attività di studio e ricerca volta a valorizzare e diffondere la conoscenza delle origini dell'immagine proiettata su schermo, la Collezione è nota agli studiosi dell'archeologia del cinema come una delle più complete del mondo. Il materiale esposto a Palazzo Angeli comprende molti esemplari di produzione europea e americana: lanterne magiche, vetrini da proiezione, strumenti e giochi ottici, uninteressante settore dedicato alla fotografia, un antico teatro di ombre javesi, materiali iconografici, bibliografici e strumenti musicali d'epoca. La collezione è stata allestita ambientando le diverse sezioni in un suggestivo itinerario, realizzato sfruttando i naturali percorsi indicati dalle secolari travature lignee di Palazzo Angeli, già Palazzo Bessarione.
L'affascinante viaggio sui sentieri della visione è documentato dalle prime vedute ottiche fino alle prime pellicole cinematografiche. Nel suggestivo sottotetto dell'antico Palazzo che fu dei Memmo e che ebbe tra i suoi ospiti anche Giacomo Casanova, questi reperti, oltre che esposti nelle bacheche e nelle vetrine, si potranno ammirare e vedere in "funzione". Infatti, nel corso delle visite guidate, Laura Minici Zotti, che dirige il Museo, fa rivivere alcuni degli oggetti in mostra e è così possibile osservare i sorprendenti effetti del Diorama, del Mondo Niovo e della Camera Ottica, oltre che, naturalmente, della Lanterna Magica. "Nessuno - afferma la "lanternista" - saprebbe altrimenti im-
maginare, osservando un vetrino "statico" nella bacheca di un museo, come può avvenire una magica dissolvenza, come un cigno si tuffa e scivola lentamente nel lago o come un veliero si muove fra le onde di un mare in burrasca". L'eccezionalità della collezione si accompagna così allo spirito di divulgazione che motiva la collezionista, convinta che i "pezzi da museo", usati con le dovute cautele per una corretta conservazione, debbano tornare a vivere, recuperando la loro funzione ori-
ginaria.
Ad Introdurre al Museo, è il fantasioso Campiello delle Meravegie (Meraviglie), sorta di concentrato di ciò che faceva sgranare gli occhi ed emettere "oh" di stupore alle folle che accorrevano, nella Venezia del Settecento, alle rappresentazioni del Mondo Nuovo, qui riproposto in copia fedele e funzionante. Sul Campiello si apre una porta del teatro della Lanterna Magica, con la sua esplosione di incredibili suggestioni. Sala dopo sala, in un'ambientazione fortemente scenografica, si scopre come nei secoli sia andata modificandosi la prima lanterna descritta dall'abate Kircher nel 1646. Da strumento ottico relativamente semplice, creato per proiettare ingrandendole, le immagini
dipinte su vetro, a macchina sempre più complessa in grado, attraverso sofisticatissimi congegni e diversi gruppi ottici, di raccontare un'intera storia, con dissolvenze e effetti speciali che nulla hanno da invidiare a quelli del nostro cinema. Un'evoluzione che si conclude con un curioso apparecchio che è metà lanterna e metà macchina da proiezione: finisce il Precinema e inzia il Cinema, e un'epoca di grande magia lascia il posto ad un'altra, fintanto che sulla scena non compare Laura Minici Zotti e, con lei, pochi colleghi lanternisti, a ridare al pubblico ciò che l'evoluzione tecnolo-gica aveva tolto.
Con le lanterne, sono esposti altri strumenti della visione ottica, dal megatiloscopio di Carlo Ponti, costruito nel 1864, agli stereoscopi che fanno parte di una piccola sezione dedicata alla fotografia, alle anamorfosi; spesso si tratta di esemplari commissionati da importanti famiglie e "personalizzati" da grandi artisti-artigiani. Collegata ad una fiestrella è posizionata anche una camera ottica, perfetta riproduzione di quella conservata al Correr. Con uno strumento come questo e da questo stesso Palazzo, il Canaletto diegnò la celebre "Veduta del Prato della Valle".
Lanterne per bambini, per spettacoli pubblici o di famiglia o ancora per lezioni scolastiche e per "serate particolari", a nulla sarebbero servite senza i vetri dipinti. La Collezione Minici Zotti ne possiede varie migliaia, dai preziosi ( e rarissimi) esemplari settecenteschi, vere miniature, capolavori di pittura oltre che di tecnica, alle più tarde fotografie colorate a mano. Raccontano fatti eclatanti come incendi di città, eruzioni di vulcani, fantasmi che escono da tombe o dolci momenti di vita quotidiana, ma anche intere storie come quelle di Dickens. Curiosi (e oggi introvabili) sono i vetri erotici, usati nelle "Serate Nere" dei circoli maschili vittoriani, oppure quelli a tema massonioco e ancora i vetri utilizzati per lezioni di geografia e scienza in antiche scuole. Il museo ne espone una ricchissima selezione e a rotazione, per evitare il degrado del colore, ne verranno esposti altri. Stampe d'epoca, strumenti di corredo e persino un antico "Teatro delle Ombre" javanese completano questo singolarissimo museo. Una sezione documentaria, coordinata da Carlo Zotti Minici, lo mette "in rete" con collezionisti e studiosi di tutto il mondo.Il museo si trova a Palazzo Angeli, Prato della Valle 1, 35123, Padova. Orario di visita: 10 -16
(chiuso il martedì) Ingresso : lire 5.000 (ridotti lire 3.000). Visite guidate su prenotazione telefonica.
Info: tel 049 8763838, fax 049 8780280; e-mail: mndniovi@intercity.it

RICERCATO:COMPUTER ANIMATION STORIES
Molti lo cercano, ma non è facile trovarlo. E' per questo che da oggi il volume Computer Animation Stories, Nuovi linguaggi e tecniche del cinema d'animazione, a cura di Ferruccio Giromini e Maria Grazia Mattei (vedi "Asifa Italia Notizie" n.142) può essere ricevuto da tutti i soci Asifa direttamente al proprio indirizzo e perfino con lo sconto.
Grazie ad un accordo speciale con l'editore, si potrà avere infatti il prezioso volume, tutto illustrato a colori, versando lire 30.000 (incluse le spese di spedizione) sul c/c postale n. 96538004 intestato a Mare Nero srl, via Visso 12/14, 00156 Roma.


CALENDARIO

16-21 novembre: MILANO
Convegno Rassegna Cinema e Psicoanalisi

2o Novembre: ore 10.30 a.m. tavola rotonda a cura di Asifa Italia. Sede: Cinema De Amicis, via Caminadella 15 - Milano
Info: c/o ISCA, P.za Luigi Savoia 24,20124 Milano - fax. 02 6690410, Laura Gualazzi tel. 02 67397822

19 - 27 novembre: TORINO
Torino Film Festival - Cinema Giovani

Info: via Monte di Pietà 1, 10121 Torino
tel: 011 5623309; fax: 011 5629796

26 novembre: TORINO
L'industria audiovisiva europea alla soglia del terzo millennio: risultati e prospettive delle politiche europee di settore. Convegno Europeo a cura di Antenna Media
Al Teatro Piccolo Regio, Piazza Castello, 20, Torino
Info: Antenna Media, p. Carignano 8, 10123 Torino, tel 011 539853; fax 011 531490,
http://www.antennamedia.to.it

2-5 dicembre: PERUGIA
Cartoombria Festival

"Armonie: Storie di immagini e suoni".
Con il patrocinio di Asifa Italia. Al Centro Espositivo della Rocca Paolina di Perugia.
Info: c/o Fondazione Umbria Spettacolo - via Bontempi 25, 06122 Perugia - http://www.
awn.com/cartoombria, e-mail : umbspet@krenet.it

19 - 20 dicembre: TORINO
Arte - Animazione

Incontri e rassegna a cura di ASIFA Italia
Info: ASIFA Italia, Monica Burato, 011 8997339 email asifaita@tin.it


NUOVO RECAPITO POSTALE E TELEMATICO:
ASIFA Italia onlus
ASSOCIAZIONE ITALIANA FILM D'ANIMAZIONE
strada Villa d'Aglié 15
tel. 011 8997339 fax 011 8997169
E-mail asifaita@tin.it

ASIFA Italia Notizie

a cura di Chiara Magri

Hanno collaborato a questo numero: Luca Raffaelli, Federico Magri, Monica Burato.


ASIFA ItaliaSite Hosted by Animation World Network - http://www.awn.com