NOTIZIE ASIFA ITALIA
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EVENTI, PREMI e FESTIVAL
Cartoons on the Bay
FESTIVAL DI ANIMAZIONE TELEVISIVA a Positano Dal 20 al 24 aprile Positano accoglierà la terza edizione de Festival dedicato all'animazione televisiva. Un concorso per i film d'animazione per la televisione assegna i Premi Pulcinella in diverse categorie (serie, speciale, piloti), una sezione non competitiva sarà dedicata al cortometraggio in TV, Conferenze, incontri e approfondimenti sui temi del cartoon sul piccolo schermo sono un'occasione importante di incontro e di scambio in una cornice di bellezza assoluta. Promosso da RAI, organizzato da RAI Trade, con il supporto della Provincia di Salerno e del Comune di Positano, il festival è diretto da Alfio Bastiancich. con il patrocinio di Asifa Italia.
Info:
via Novaro 18 - 00195, Roma
tel. 06 37498315 fax 06 37353521
e-mail: cartoonsbay@raitrade.it
www.raidtrade.rai.it/cartoonsbay
Rudiaecartoon, FESTIVAL a Lecce
"Rudiaecartoons", ha assegnato il primo Premio a Ursula Ferrara per Quasi niente . La somma di un milione che accompagnava il premio è stata devoluta per desiderio dell'autrice ad una organizzazione umanitaria che si è prodigata nel Salento per l'emergenza degli sbarchi di immigrati. La Giuria ha individuato il beneficiario nella sezione leccese della Croce Rossa Italiana. Un premio di lire 500.000 ciascuno è stato poi assegnato a due film menzionati dalla giuria: La Sagra di Roberto Catani e Uccidiamo il chiaro di luna di Andrea Princivalli. Per la manifestazione ci sono buone possibilità di ripresa, probabilmente per l'estate leccese.
TRIBUTO
Ricordo di Jean-Luc Xiberras
E' morto il 26 dicembre 1998 Jean-Luc Xiberras, direttore del Festival di Annecy dal 1982. Era gravemente ammalato da molto tempo, ma non aveva mai smesso di lavorare per il suo festival. Lo scorso anno, durante la cerimonia di chiusura, il pubblico di tutto il mondo gli aveva tributato una vera ovazione. Il suo lavoro è stato certamente uno dei motori dello sviluppo che l'animazione ha conosciuto in questi anni. Non ultima l'apertura del Mercato, non priva di polemiche all'epoca (era il 1985), con il quale si aprì uno spazio importante e qualificato alla televisione. La tenacia di Xiberras ha fatto di Annecy un punto di riferimento per tutto il mondo dell'animazione . Con Xiberras Annecy è diventata recentemente annuale. Così Xiberras motivò la discussa scelta, nella prefazione al catalogo 1998:
"Cambiare o sparire: questa la scelta. Annecy ha deciso, il Festival Internazionale del Film di Animazione diventa annuale. Più che una sfida, è una necessità, un obbligo, la necessità di rispondere ai bisogni del mondo dell'animazione in perpetua evoluzione con una produzione sempre più importante, varia e dinamica. Il Festival di Annecy riunisce con allegria i produttori alla ricerca di un contratto, di una vendita o di una coproduzione, i creatori debuttanti venuti a incontrare i professionisti e a difendere il loro progetti, o gli appassionati riuniti semplicemente per il piacere degli occhi e della scoperta. La cadenza annuale, divenuta un'evidenza, ha fatto già versare molto inchiostro, forse troppo. Lasciamo che l'evento si svolga, che si facciano gli scambi, che i film siano visti e premiati e, soprattutto, che tutti quanti partecipino alla festa". Asifa Italia serba molta gratitudine a Xiberras per l'accoglienza che ci ha sempre riservato, per l'aiuto importante che ci diede nella partecipazione di Asifa Italia al MIFA, la prima uscita degli studi italiani sul mercato internazionale. C'è poi un piccolo ricordo. Nel 1994 Asifa organizzò per la prima volta al Festival di Treviso un concorso dedicato alle serie televisive. Era un esperimento importante per noi, una giuria prestigiosa era essenziale e trovare competenze non era certo facile. A pochi giorni dal festival uno dei giurati venne a mancare con nostro sgomento. Fu così che, superando l'imbarazzo per un invito fatto palesemente per colmare una assenza, chiedemmo a Xiberras di passare dall'altra parte e di far parte della nostra giuria. Era assolutamente sfacciato, ma Xiberras accettò l'invito non solo con eleganza ma anche con entusiasmo. Fu un giurato impeccabile e un ospite delizioso e divertito."
- Chiara Magri
INTERVISTA
BB CON LA BAND: "INTERVISTA A BRUNO BOZZETTO E GIUSEPPE LAGANA"
Bruno Bozzetto entra nella "Banda"! L'annuncio, dato lo scorso dicembre, conferma il consolidarsi del''animazione italiana intorno alla produzione per la televisione ed il cinema e anche la dinamicità, la voglia di collaborazione, la fiducia che l'animazione italiana sta creando in se stessa. Abbiamo colto l'occasione per fare due chiacchiere con Bruno Bozzetto e con Giuseppe Laganà.
Bruno Bozzetto, che cosa ti ha portato a questa decisione?
"La situazione generale in cui ci si trova da qualche tempo si è fatta interessante. La presenza ed i risultati di ben tre film a disegni animati nelle sale a Natale hanno dimostrato abbondantemente che il cartone regge, eccome: è uscito dal ghetto, il problema del monopolio Disney è superato, lo spauracchio non c'è più. D'altra parte in Bozzetto si fa solo pubblicità e lavoro su commissione, e con il mio socio D'Urso ci siamo detti francamente che, dobbiamo cominciare a considerarci pensionati. Io stesso voglio andare in pensione, dedicarmi a quello che mi piace, fare wind surf..."
Non mi pare l' attività tipica di un pensionato...
"Infatti ... Il mio pensionamento riguarda appunto l'attività commerciale, quella su commissione. Ma in campo artistico mi sento ancora di fare parecchio, oltre al wind surf. Ho sempre avuto dei progetti ma con il mio piccolo studio personale - che poi siamo io e Maddalena - si poteva pensare a fare al massimo dei cortometraggi. Dato il momento felice ho visto che si aprono delle possibilità un po' più ambiziose. E non posso certo affrontarle da solo. Così l'idea di legarmi alla Band di Laganà mi è sembrata interessante. Sono bravissimi, hanno fatto già una prova ottima con il primo Lupo Alberto, sono organizzati benissimo, li stimo moltissimo insomma, oltre al fatto che con Giuseppe c'è già una storia di collaborazione e di amicizia. Questa unione significa comunque che ognuno porterà avanti le sue cose, loro faranno le loro ed io cercherò di sviluppare i miei progetti con loro. Io continuo a considerarmi in pensione: se qualcuno dei miei progetti funzionerà tanto meglio, ma in ogni caso io mi potrò dedicare a quello che mi piace".
Quali sono questi progetti?
"Con Animation Band lavorerò su progetti miei per la televisione e per il cinema. L'attività su commissione (spot, educativi eccetera) continuerà con la Bozzetto. Spaghetti Family , progetto ormai noto, si è finalmente sbloccato. Con RAI abbiamo finalmente definito che la serie è una comedy, e quindi deve contare su episodi di mezz'ora per svilupparsi al meglio. Così siamo partiti con le prime otto sceneggiature con le quali sarà più facile trovare i coproduttori all'estero. Poi ho fatto anche la Bibbia, una cosa orribile e noiosissima, ci ho passato tutte le vacanze di Natale. Ma ovviamente è più che indispensabile. C'è poi un progetto di lungometraggio. Lo sanno tutti. Ma per scaramanzia non voglio parlarne più di tanto. Certo posso dire che non è per un target di bambini. Non le ho mai fatte le cose per bambini, d'altra parte. A questo proposito devo dire che il successo di Gabbianella mi fa molto piacere, anche perché il film è certamente molto bello. Ma a me interessa di più l'animazione per i più grandi. Sembra che ci sia spazio per una certa varietà di proposte. Il mio film è ambientato all'età della pietra. Mi è sempre piaciuto quel periodo, forse perché sono anch'io un po' troglodita ... e poi questa ambientazione mi permette di scorrazzare nel mondo fantastico dell'animazione, di fare quasi della fantascienza, quello che Disney e Spielberg frequentano di meno, almeno a giudicare da questi ultimi film che sono piuttosto realistici. Credo molto nel mio progetto, anche perché permette di differenziarsi con un doppio vantaggio: quello economico - visto che non potremo fare confronti con i budget di produzione degli americani - e quello appunto della originalità della proposta . Anche per la grafica ho pensato ad un disegno molto fresco, molto originale, più grottesco che realistico... il che è anche più coerente con una mia certa idea dell'animazione. Il soggetto preistorico mi lascia insomma molto libero nella scelta artistica per avvicinarmi di più a quello che io credo, cioè all'animazione come mezzo ideale per un cinema fantastico".
Nessun cortometraggio in vista?
"Domani giro un corto dal vero, una comica. Un corto d'animazione? No, non sto facendo più niente! Pensare che avevo iniziato un corto che mi intriga moltissimo. Lo faccio tutto al computer, disegni compresi. Questo mi costringe all'essenzialità, il che è ottimo perché sai quanto io ami la sintesi. Ma ho tanto da fare, fra la scrittura del lungometraggio e il lavoro frenetico per le sceneggiature della serie, che ho mollato tutto lì. Sono passati mesi, e forse non ricordo neanche più come si usano i software, il computer è così... o si usa tutti i giorni o si dimentica .. .ma non ho avuto un attimo di respiro. Con la sceneggiatura di Spaghetti sono stato praticamente inchiodato alla sedia a lavorare - week end compresi -per due mesi di fila".
Come avete affrontato la scrittura?
"E' stato un bel problema. In Italia non c'è molta esperienza di scrittura per il cartoon. Anzi, bisogna proprio fare qualcosa. Ho cercato molto, ho anche fatto molte prove ed ho avuto anche delle grosse delusioni. Però ho imparato molto anch'io. Abbiamo lavorato con scrittori in Francia, in Italia e in Canada. Abbiamo anche una scrittrice americana. Ho fatto poi una scoperta, anzi ho confermato una mia vecchia impressione, e cioè che le donne siano molto più brave. Le scrittrici sono bravissime e anche le animatrici. Forse è normale perché devono dimostare di più, hanno più voglia di affermarsi, in ogni caso hanno un entusiasmo enorme. Avevo alcuni dubbi perché pensavo che il sarcasmo, l'esagerazione che il cartone animato si porta dentro non fossero nelle corde femminili. Non è così, sono straordinariamente brave anche nel cartone animato".
Io non avevo dubbi. Che tipo di rapporto c'è stato con gli sceneggiatori provenienti dalla scrittura per il live-action, i metodi di scrittura non sono poi così diversi, o no?
"In un certo senso è vero, c'è un linguaggio comune. Ma sotto certi aspetti è stato un disastro. In genere mi venivano proposti approfondimenti e minuziose descrizioni del tutto inutili per l'animazione. Per chi fa live-action c'è forse un vincolo molto maggiore al realismo della materia che si deve trattare. Certo per scrivere i dialoghi questo è ottimo. Per i dialoghi di Spaghetti vorrei quasi un tono da neo-realismo; ma quando si fa animazione bisogna anche sapere come e quando uscire dalle righe e dare sfogo alla fantasia. Il 'salto delle quaglia' è indispensabile per fare cartone animato, bisogna solo sapere quando è il momento giusto per 'saltare'. E non è facile, se non si conosce il mezzo, il linguaggio, la storia dell'animazione. E' stata dura, insomma, ma sta andando avanti bene, anche perché la tecnologia ci aiuta moltissimo nel lavoro a distanza. Lavoriamo tutti tramite e-mail. E' assolutamente fantastico, tuitto è immediato. Ora lavoro solo con chi usa un computer, se non lo fa tendo a non prenderlo nemmeno in considerazione. E' talmente facile ricevere, leggere, correggere, rimandare".
Il computer significa anche l'Internet che ci pone davanti ad una tale mole di informazioni, anche specifiche sul nostro lavoro, che è sicuramente stimolante ma a volte fa anche paura, è un confronto continuo ...
"Io credo che l'Internet sia un po' come la televisione. Se la tieni attaccata tutto il giorno sei morto. Devi selezionare quello che ti interessa. Io ci vado solo se ho chiaro quello che cerco. D'altra parte la storia dell'uomo è stata una evoluzione anche in questo senso: abbiamo aumentato sempre più la nostra esposizione all'infomazione, e ci siamo adattati. Fin dall'età della pietra... "
Giuseppe Laganà,: Bozzetto e la Band insieme. Come è nata questa unione?
"Abbiamo scoperto la fusione a freddo. Mi spiego: Bruno ha sempre avuto la sua ditta per fare pubblicità e continuerà a farla in questo modo. Ma per i progetti più grossi la sua struttura non è attrezzata. Così è entrato nella Band, ci ha affidato i suoi progetti per la TV e il cinema. Stiamo lavorando insieme su Spaghetti Family e sul lungometraggio, che presenteremo al Forum organizzato da Cartoon MEDIA. Per noi è una occasione molto importante, anche a livello internazionale, poter contare sul nome e la creatività di Bruno. E' poi un potenziamento anche dal punto di vista societario, perché Bruno è diventato socio della Band".
Bruno ha sottolineato che ognuno porterà avanti i suoi progetti. E questo rientra anche in una politica di "differenziazione" delle proposte che trova un riscontro nelle tendenze del mercato internazionale. Quali sono i progetti della Band a breve scadenza?
"Abbiamo in produzione il Corto Maltese e la seconda serie del Lupo Alberto. Il Corto è un progetto ambizioso che prevede 6 TV movies composti da quattro episodi da 22 minuti e poi due lungometraggi. Noi stiamo lavorando agli storyboard di una prima serie di quattro episodi. Si tratta di un concetto seriale diverso, infatti l'insieme dei quattro episodi sviluppa una storia con consequenzialità, nello stesso ambiente. Non si tratta della serie ad episodi tipica dove ogni volta si riparte da zero. Noi raccontiamo le storie create da Hugo Pratt, non creiamo una serie basata sul personaggio. I lungometraggi invece non li abbiamo accettati perché comportavano un ritardo di produzione eccessivo che avrebbe interrotto il flusso produttivo dello studio per troppo tempo. Abbiamo ormai uno studio grande, che non può fermarsi. Il lavoro per i quattro episodi è in fase di storyboard. La regia è francese, Pascal Morelli è molto esigente e quindi si tratta di un impegno artistico molto notevole per noi. Curiamo infatti tutta la realizzazione a partire dagli storyboard. Sentiamo molta responsabilità sulle scelte artistiche perché in effetti lavoriamo sugli episodi fin dal primo découpage sulla base delle sceneggiature. La realizzazione verrà gestita tutta dalla Band, con una rete di studi italiani sulla quale contiamo già da tempo, fra cui Studio Quattro a Firenze, Matitanimata a Roma, Imago a Torino."
Parte anche la seconda serie di Lupo Alberto, ci sono novità rispetto alla prima?
"Sì, finalmente possiamo lavorare su un formato preciso. Nella prima serie ci erano stati richiesti episodi di 6 minuti e mezzo che potessero venir uniti a due a due per creare anche opportunità di 13 minuti. Era una sfida interessante per la scrittura, ma poneva anche molti limiti. Per la nuova serie ci si basa sul formato di sei minuti e mezzo autonomi, e questo significa un modo di concepire le storie e di lavorare più logico e molto più coerente. Un'altra novità sarà nella regia: non sarò più solo. Alessandro Belli, che è stato il mio principale collaboratore sulla prima serie, ne firmerà in parte la seconda. E' uno dei primi frutti della nostra attenzione a curare talenti all'interno dello studio. E' una crescita della Band ma anche una nuova dose di entusiasmo nella realizzazione della serie. Alessandro è molto carico, ha molte idee. Del Lupo abbiamo già 26 sceneggiature pronte e dovremmo cominciare a disegnare fra circa tre mesi. Anche le prossime 26 sceneggiature saranno pronte fra poco. La produzione è con RAI, con un nuovo partner francese e con i tedeschi".
Laganà ha dei suoi progetti personali?
"Sì, ma li tengo tutti nel cassetto. Oggi rischiano soltanto di finire in altri cassetti. La RAI è strapiena di progetti e, nonostante il grande impegno e interesse della struttura produttiva e di Gusberti, non c'è ancora un riscontro nei budget, che non sono ancora dimensionati agli impegni presi. Rispetto all'anno scorso, nonostante gli impegni presi da RAI anche in rapporto alle nuove direttive di legge, i budget sembrano invariati. Le reti si lamentano insieme a noi: è un non senso strategico, se davvero l'intezione è quella di produrre! Perciò è meglio andare cauti con nuovi progetti. Per ora noi stiamo puntando sul progetto incentrato sul personaggio "cult" di Grazia Nidasio Stefi. E' una serie di 52 episodi da 5 minuti. Piace moltissmo alla RAI e ad diversi partner francesi, ma ci lavoriamo sopra solo con le nostre forze, per ora. Servono investimenti sullo sviluppo".
La Stefi è un personaggio femminile che la generazione fra i 30 e 40 ha amato moltissmo e che non è stato sfruttato per niente...
"Noi intanto ne abbiamo fatto la testimonial degli spot educativi che RAI ha commissionato. Ne abbiamo fatti 15, su soggetti vari, dall'ecologia, agli incidenti domestici, all'integrazione..
Il progetto "femminile"Stefi dovrebbe essere congeniale ad una Band come la vostra...
"Effettivamente credo che siamo lo studio più "femminista" d'Italia. Confermo quanto Bruno ha scoperto: la animatrici sono bravissime. Trovi una forza nel loro tratto che neanche ti immagini. Altro che lavori leziosi. Oggi l'energia e la capacità di queste ragazze ci mette quasi in soggezione..."
Come vi muovete per la formazione professionale, avete fatto ora un corso di layout...
"E' andato molto bene . Avevamo una docente canadese bravissima (vedi le donne), Sue Butter Worth, ed è stata un'esperienza utilissima. Ne faremo altre. Abbiamo in programma un corso di animazione ed uno di storybaord aperti anche ad esterni con esperienza professionale qualificata. Per i nsotri artisti dello studio parte invece fra poco un corso di figura umana. Vogliamo migliorare nella tecnica più realistica. Nota bene che i corsi sono tutti sostenuti completamente dall'Animation Band: nessun aiuto esterno. Investiamo sui nostri artisti, sulla crescita della Banda...". (C.M.)
NOTIZIE
Cartoonia per produrre nuovi progetti d¹autore
Cartoonia srl, per sostenere la creatività e le potenzialità degli autori italiani, promuove la realizzazione di due cortometraggi all¹anno, offrendo coloritura, riprese, effetti speciali e montaggio. Cartoonia invita perciò tutti coloro che hanno un¹idea, un progetto e che possono realizzarne la parte grafica a inviare uno storyboard di durata non superiore ai cinque minuti e lo studio dei personaggi a colori, a Cartoonia, entro il 30 marzo 1999. Tra tutti i progetti pervenuti entro tale data verranno scelti due progetti in cui Cartoonia entrerà come co-produtttore realizzandone la parte di coloritura, riprese e post-produzione. I materiali che non verranno selezionati verranno restituiti a spese degli autori. La selezione dei progetti verrà comunicata entro il 15 aprile. Inviate i vostri progetti entro il 30 marzo a:
Cartoonia srl
via Cesare Battisti 15
10123 Torino
tel. 011 8122681
all¹attenzione di Marco Massa
Imperialismo ameriKano e cartoni?
Gianni Riotta, sul quotidiano "La Stampa" del 2 dicembre 1998, portava il cartone animato natalizio in prima pagina. La presenza dei cinema americano animato nel grande crogiolo dell'immaginario collettivo che è il cinema natalizio chiede infatti, a suo giudizio, "una riflessione sul presunto imperialismo della cultura americana in Europa, condannato con preoccupazione in vari cenacoli nostrani. Mulan - nota Riotta - non ha neppure un personaggio americano, nessuno dei protagonisti è bianco o occidentale. L'eroina è cinese; i cattivi, Unni dal volto verdastro. Color del bronzo sono gli eroi del Principe d'Egitto. Piaccia o no, sono prodotti già pensati per il mercato globale, capaci di emozionare a Las Vegas, Hong Kong, Parigi e Torino. Si affermano non grazie alla crudeltà delle multinazionali, ma parlando il linguaggio universale delle favole. I cartoni animati che si scontrano nel Natale americano (...) sono popolati solo da insetti (...). Gli USA stano arricchendosi con la nuova industria del "content provider", la creazione dei contenuti come la musica rap, nata nei ghetti ribelli dei neri e ascoltata anche dai ragazzi per bene in Giappone. A Natale avremo gli occhi a mandorla come la dolce Mulan e riprenderemo in mano la Bibbia? non si tratterà di un trucco "amerikano", ma della capacità di pensare il mondo come uno. Arte in cui noi italiani avevamo esperienza, quando Collodi inventò la marionetta globale Pinocchio e Maria Perego il suo topo Gigio: artigiani, non imperialisti yankee". Per fortuna quell' "artigianato" è vivo, anche se Riotta forse, al 2 dicembre, ancora non se lo aspettava. il pezzo, intitolato "La Favola Globale" merita comunque un pensierino.
Che fanno da leggere, guardare, ascoltare
Computer Animation Stories
Cartoombria Festival dell'animazione promosso dalla Fondazione Umbria Spettacolo e dalla Regione Umbria si è svolto lo scorso ottobre sotto una nuova direzione artistica. L'arrivo di Maria Grazia Mattei, Ferruccio Giromini e Moreno Balboni non ha rappresentato un semplice cambio della guardia, ma una trasformazione nei contenuti e nell'impostazione generale dell'evento. Alla formula festivaliera competititiva è subentrata una nuova veste di tipo espositivo, una Mostra dell'animazione volta a percorrere l'evoluzione dell'animazione come sperimentazione del linguaggio delle immagini in movimento. L'edizione l del 1998 ha presentato infatti un denso programma retrospettivo dal significativo titolo di "Computer Animation Stories". La retrospettiva è documentata in un bel catalogo che diventa una storia ragionata dei modi di rappresentazione animata, dalle ricerca di Withney ma anche di James Stuart Blackton, fino alle straordinarie verosimiglianze degli effetti speciali digitali o ai programmi più complessi di autogenerazione di forme in movimento sviluppati da Yoichiro Kawaguchi. Il Festival ha poi offerto una occasione importante presentando al pubblico Luca Prasso e il suo lavoro più recente. Prasso, senior animator italiano, è stato infatti chiamato alla corte Dreamworks per lavorare con la Pacific Data Images alla produzione di Antz (Zeta la formica). "L'arte del ventesimo secolo è il cinema. Il linguaggio del ventesimo secolo è la tecnologia" Peter Foldes.
Nella citazione dell'artista ungherese, sta il senso del lavoro di Cartoombria '98 e del libro-catalogo che la documenta: muoversi intorno al nodo individuato da Foldes, quello del rapporto fra innovazione linguistica e innovazione tecnologica, rispetto al film d'animazione e alla sua evoluzione. Il percorso che il comitato artistico ha scelto per esporare questo territorio molto favoleggiato ma ancora troppo poco descritto, è stato di tipo sincronico: non trovate nel volume una scansione cronologica dei capitoli ,ma una suddivisione di tematiche, affrontate presentando le diverse souluzioni tecniche e linguistiche che diversi artisti in diversi momenti del percorso hanno sviluppato. Per ricostruire il percorso cronologico comunque c'è il supporto di Maria Grazia Mattei e Ferruccio Giromini che in un testo chiaro e ben organizzato, accompagnano il lettore in una esporazione piena di spunti e divagazioni ma coerente e scorrevole. Il libro infatti, così come il programma di Cartoombria, parte da un approccio culturale e didattico, attento più all'evoluzione linguistica che a quella prettamente tecnologica, anche per "sottolineare che oggi è giunto il momento di affrontare i new media per il loro valore d'uso. E' ormai assolutamente necessario interrogarsi per capire appieno questa rivoluzione linguistica, riflettendo sui suoi fondamenti e valori culturali". Il libro è dunque uno strumento utile anche al pubblico non specializzato. Si sviluppa in una serie di capitoli "in avanti - indietro - avanti veloce" secondo la metafora multimediale scelta dagli autori - per affrontare i temi centrali del movimento, del ritmo, della metamorfosi, dell'effetto, del cinema digitale, del personaggio, della storia, dell'attore e della rappresentazione dello spazio, soffermandosi anche su momenti cruciali come quello rappresentato da John Lasseter e da Bill Croyer, dalla situazione italiana, dagli sviluppi futuri. Computer Animation Stories, nuovi linguaggi e tecniche del cinema di animazione a cura di Ferruccio Giromini e Maria Grazia Mattei, editore Mare Nero, Roma, 1998. (C.M.)
ASIFA ITALIA IN CALENDARIO
13 - 21 marzo: BERGAMO
In programma: concorso film inediti in Italia, Amelio, Personale Yanagimachi, omaggio a Charles Laughton, anteprime, film resturati di C. T. Dreyer. Animazione poca ma buona: tutti gli incubi e i miracoli dei Quay Brothers., esponenti di punta dell'animazione internazionale, una retrospettiva completa con ottimo catalogo.
Info:
Bergamo Film Meeting,
via G. reich, 49 - 24020 torre Boldone (Bg.)
tel. 035 363087 fax 035 341255
e-mail: bmf@alasca.it
www.alasca.i/bfm.
20 - 24 aprile: POSITANO
Cartoons on the Bay
Festival Internazionale dell'Animazione Televisiva.
Info:
RAI Trade,
via Novaro 18 - 00195, Roma.
tel. 06 37498315 fax 06 3735352
e-mail: cartoonsbay@raitrade.it
www.raidtrade.rai.it/cartoonsbay
30 marzo: SCADENZE
Cartoons on the Bay
bando Cartoonia per progetti d'autore.
Info:
Cartoonia
via Cesare Battisti 15 - 10123, Torino.
tel. 011 8122681 (Marco Massa)