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RAI CINEMAFICTION

CONFERMA L'IMPEGNO ALLE CO-PRODUZIONI


Dopo la presentazione del video delle produzioni animate RAI in cantiere, Silva ha aperto la conferenza stampa con una ammissione di ignoranza sul settore e una dichiarazione di grande soddisfazione per la qualità della showreel.

"Vedo molta creatività - ha detto - ma anche quantità. Trovo il segno di un'industria che nasce in modo prorompente. Do atto a chi mi ha preceduto, Max Gusberti, degli ottimi risultati. Voglio aggiungere due notizie, abbiamo preso due iniziative importanti: produrre insieme allo stesso regista - Enzo D'Alò - e alla stessa società di produzione - Lanterna Magica - di Freccia Azzurra , un film per le sale tratto dal Pinocchio, che dovrà essere pronto per il Natale 1999. E' significativo che sia la RAI a promuovere il progetto. Produrremo poi, insieme alla francese Ellipse, una serie importante tratta da Corto Maltese, composta di cinque film per la televisione con una versione anche in tagli più brevi.

Credo che l'animazione non abbia solo un target particolare, con l'animazione dobbiamo occupare il prime-time, entro uno o massimo due anni, anche sulle reti generaliste. RAI si sta ponendo con atteggiamento industriale fin da questi primi tentativi: dobbiamo porre le basi per una vera industria.

Fra due mesi provocheremo una convention delle forze del settore per capire cosa si può fare per la costituzione di una industria non precaria. Convocheremo una assise di tutti gli operatori del settore".

Silva ha lasciato poi la parola a Max Gusberti: "alla brochure che presenta dettagliatamente i prodotti RAI in animazione, voglio aggiungere che il budget RAI di 14 miliardi per l'animazione è un budget di coproduzione. Investiremo non più del 25 - 30% di ogni singolo progetto. Questo significa che l'investimento globale delle coproduzioni sarà molto maggiore. Le coproduzioni sono naturalmente intese come europee. Sappiamo poi che l'industria italiana langue. Dobbiamo svilupparla nel tempo. Per Corto Maltese ma anche per altri cercheremo di ottenere che, in misura realistica, la coproduzione non sia solo finanziaria.

Sappiamo da poco che Freccia Azzurra uscirà in USA con il logo "Walt Disney presenta", questo non è un risultato da poco. RAI ha un altro progetto che volerà fino in America, quello de Gli uccelli di Venezia.

Paola De Benedetti ha poi aggiunto: "Ringrazio prima di tutti i produttori italiani che hanno avuto fiducia nella RAI e che hanno fatto un grande passo per passare dall'artigianato all'industria. Sui prodotti che avete visto annuncio che RAI uno sarà il diffusore per la maggior parte di essi. Alcuni (Sissi, Sandokan) saranno presto in onda su RAI Uno ed Extralarge e Freccia Azzurra a Natale.

Credo che ci sarà un grande futuro per l'animazione italiana, anche per via delle reti tematiche. Esse non trasmetteranno solo materiale di magazzino. Le reti tematiche devono essere supercaratterizzate (si pensi a Nickelodeon e a Children Channel) e questo darà enormi opportunità alla creatività".

Enzo D'Alò ha poi risposto ad alcune domande sul progetto Pinocchio, che ha suscitato nel'uditorio entusiasmo e perplessità insieme: "sono felice per il Pinocchio. Credo che il compito sia arduo ma non impossibile, rispetteremo il testo originale svecchiandolo dal moralismo. Il Pinocchio di Comincini sarà sicuramente uno dei modelli da tenere presenti. Faremo un bel film. Stiamo già lavorando al testo in collaborazione con l'Università di Bologna. La sceneggiatura sarà di Umberto Marino, come per Freccia Azzurra".

Alle numerose domande sui tempi di realizzazione e di messa in onda dei progetti italiani hanno risposto Gusberti e De Benedetti.

"Il nostro progetto è quello di realizzare 200 ore in due anni, di cui il 40% di iniziativa italiana ed il 60 % europea. i tempi di una serie di 13 ore sono 18 mesi, come minimo. Poi dobbiamo collegarci alle industrie di merchandising, ricordando che le nostre sono leader in Europa.

Lupo Alberto andrà in onda da ottobre, gli altri sono piloti in attesa di coproduzione.

Per il Corto i diritti sono stati acquisiti da Canal Plus, lo sviluppo prevede la partecipazione di RAI al 30%. Avremo, per alcune fasi della produzione, almeno uno sceneggiatore e uno studio italiano al lavoro sul film. Lavoro che non si annuncia semplice perché l'animazione dovrà rispettare il segno di Hugo Pratt.

Sissi andrà in onda dalla seconda settimana di ottobre e da luglio partirà la Pimpa su RAI Uno.

Se è vero dunque che molti dei progetti annunciati vedono la RAI come semplice co-produttore non va trascurato il fatto che RAI ha comunque già avviato progetti che vedono le professionalità italiane già assai impegnate. Su Pimpa,ci sono 50 persone al lavoro e sul Lupo sono 80 i tecnici e gli artisti coinvolti.

Marco Massa ha chiesto quali parti, per esempio (non casuale) in Sissi, sono state fatte in Italia. Gusberti ammette che Sissi è una partecipazione solo finanziaria, al 12%, con Saban. Ma è stata per RAI una acquisizione molto importante di know-how. Ora vogliamo fare il salto di qualità" e ricorda che "oltre il 50% di investimento RAI è per il prodotto italiano ed europeo, per un 30% di trasmesso". Silva ha ribadito poi che RAI vuole tenere in Italia tutto il possibile, ma progressivamente e in relazione ai singoli casi, così come si fa negli altri paesi. Si dovranno cioè sviluppare diversi tipi di prodotti: corti, serie brevi, e poi le serie lunghe che ci consentiranno di fare il salto".

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Incontro con il cartoon italiano


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