That's Enough, Folks (Questo e tutto, Famiglia) - Imagine nere nelle Cartonni Animati, 1900-1960
Henry T. Sampson ha alle spalle una carriera di studioso
del cinema e dello spettacolo, benche sia per formazione un ingegnere nucleare,
lavori come Senior Project Engineer dell'Aerospace Corp, e abbia al suo
attivo i brevetti di alcune invenzioni e numerose pubblicazioni techniche.
Per la Scarecrow Press ha gia pubblicato Blacks in Black and White:
A Source Book on black Films ( 1997, nuova edizione 1995), Blacks
in Blackface: A Source Book on Early Black Musical Shows (1980), and
The Ghost Walks: A Chronological History of Blacks in Show Business
(1988).
Intelligente Premessa
Il presente That's Enough, Folks e basato su questa premessa:
che prima del 1960 era pratica comune agli studios americani che producevano
disegni animati dipingere i personaggi di pelle nera come stereotipi dei
quali farsi beffe. Ricorda l'autore nella prefazione: "Historically,
all ethnic groups have been the targets of animators' humor, including
Jews, Irish, Italians, Native Americans, and Asians. But for these groups
there appeared to be boundaries defined by sexuality, criminality, religion
and patriotism that constrained story content and the depiction of characters....My
research revealed that for black characters, animators had few such constraints"
E aggiunge: "The cartoons in this book will demonstrate that the animation
studios considered the collective sensitivities of African american to
be insignificant." Ma il libro non e un pamphlet, come simili dati
di partenza potrebbero far supporre. Sampson non e un polemista ma un uomo
di cinema e un estimatore dell'intelligenza, e conclude la sua prefazione
con queste parole: "It is an enormous public loss that many of these
brilliantly conceived and produced cartoon shorts cannot be shown today
because they are forever marked with the ugly and indelelible stain of
racism."
Un Testo Ingenioso
A una "Historical Overview" sintetizzata in cinque succose
pagine fanno seguito dettagliatissimi capitoli sulle "Black Stars
of the Animated Cartoon Series," partendo da Sammy Johnsin (1916-1917)
creato da Pat Sullivan, e passando per figure celebri come Bosko di Hugh
Harman e Rudolph Ising (anni Trenta), Jasper di George Pal (a pupazzi animati,
anni Quarante), e Inki di Chuck Jones (anni Cinquanta), ma non trascurando
innumerevoli altre caratterizzazioni (per esemplio Mammy Two-Shoes, la
cameriera della casa abitata da Tom e Jerry e normalmente inquadrata solo
nella parte inferiore del corpo). Segue un capitolo sulle storie ambientate
in Africa, uno sulle storie ambientate nel Sud degli Stati Uniti, uno intitolato
"The Animated Minstrel Show" nel quale sono analizzate le caricature
o i riferimenti diretti (magari solo nella colonna sonora) di entertainers,
musicisti e cantanti afroamericani.
Il testo e fitto di date, riassunti dei film, recensioni dell'epoca: un
lavoro di ricerca e di documentazione monumentale e ammirevole. Un libro
che arricchisce la conoscenza della storia dell'animazione americana come
pure dell'intera societa degli Stati Uniti nel primo sessantennio del secolo.
Non resta che augurarsi che Henry T. Sampson non consideri conclusa qui
la sua fatica ma si dedichi prossimamente al restante quarantennio, quello
a noi piu vicino. Ci sono molti film, in particolare alcuni di Ralph Bakshi,
sui quali credo avra molto da dire.
That's Enough Folks Black Images In Animated Cartoons, 1900-1960,
by Henry T. Sampson. Lanham, Maryland and London, U.K.: The Scarecrow Press,
1998. 249 pages. ISBN: 0-8108325-0-X (U.S. $60.00 hardcover). Questo libro
e disponibile nell' AWN Magazzino.
Giannalberto Bendazzi e un storiatore e critico dei film a Milano.
























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