Il Paese degli animali
Ora la cassetta di Animaland (in italiano IlPaese degli animali)
è una realtà, con il doppiaggio del proteiforme Luca Barbareschi. Che dirne? Che sono brilianti vicende fiabesche di animali condite da intermezzi musicali, che danno l'impressione di Silly Symphonies disneiane degli anni Trenta ma senza quella leziosità che talvolta in quelle faceva capolino. Vi si trova anche la sorprendente anticipazione delia "maniera" stilizzata ed essenziale degli anni Cinquanta: si veda 1'episodio The Ostrich, con l'animazione dei geroglifici egizi. Nonostante la sua impronta hollywoodiana, Animaland costituisce un "pezzo" importante per la storia dell'animazione europea occidentale, il risultato del primo grande studio di produzione e primo a importare sul nostro suolo la lezione disneiana nella sua accezione autentica. Fra gli animatori addestrati da Hand almeno uno, Nicholas Spargo, era poi destinato a diventare un maestro dell'animazione pubblicitaria londinese, mentre John Wilson acquisì celebrità in America con varie prouzioni fru cin il lungometraggio Shinbone Alley. E per l'Italia, si tratta di una prima visione.
Il Paese degii animali, videocassetta di 9 cortametraggi per bambini di David Dodd Hand. A cura di Ken Kramer e David Hale Hand. Produzione Alfadedis, Milano. Voci di Luca Barbareschi. In distribuzione dal 4 dicembre.

























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