Lettera A Un Maestro

Giannalberto Bendazzi writes Giorgio "Max" Massimino-Garniér, who was not only a personal source of inspiration and learning, but one of the greatest figures in Italian, as well as international animation in the last 50 years.

Come accade ai padri e ai figli, ai maestri e agli allievi (Freud docet) anche fra noi ci fu una contrapposizione. L'animazione italiana stava crescendo, voleva le fondazione di un'ASIFA-Italia. Tu eri il rappresentante italiano all'interno del direttivo internazionale, ma facevi riferimento al gruppo di organizzatori del festival di Lucca, da cui i Bozzetto, i Cavandoli, i Gianini & Luzzati, I Manuli non si sentivano rappresentati. Ti incontrai a Milano durante una tua visitalampo e ti pregai di passare dalla nostra parte, di essere il nostro capo. Ci pensasti su un paio di settimane poi dicesti che ti sarebbe sembrato sleale. Così a Zagabria, nel 1980, sia tu sia io (io delagato da ASIFA-Italia) concorremmo alle elezioni per il direttivo internazionale, Furono giorni di litigi e battibecchi, per fortuna mai fra te e me. E alla fine risultammo eletti entrambi, e la prima cosa che tu facesti fu di spiegarmi i piccoli trucchi delle riunioni del board. Eravamo su posizioni diverse, ma fra noi non era cambiato nulla.

L'ultima volta che ti vidi fu a Roma, nei settembre del 1985, quando venni per un lavoro che non aveva nulla a che fare con l'animazione. Tu mi accompanasti all'aeroporto di Fiumicino per il mio ritorno a Milano. Su Fiumicino scrosciava un temporale spaventoso, tu eri di buon umore e non mi parve che avessi un cattivo aspetto.

Due settimane dopo mi telefonasti chiedendomi di raggiungerti, perche avevi del libri e dei disegni da regalarmi. I lo capii perfettament che cosa volevi dire, ma problemi di salute (mia), di famiglia e di lavoro mi obbligarono a rinunciare. Questo lo rimpiangerò per sempre.

Quando moristi, in dicembre, io stavo facendo uno etage a Berlino. Fu allora che comincai a scrivere furiosamente la mia storia del cinema d'animazione, che uscì nel 1988 con il titolo di Cartoons e che ebbe poi le edizioni francese (1991) e angloamericana (1994), corrette e ampliate.

Dedicai l'edizione in lingua inglese all'altro mio maestro, Robert Edmonds. Avrei voluto dedicare quella del 1988 alla tua memoria. Non lo feci. Ero ancora troppo timido e troppo confuso.

Questa lettera ha lo scopo anche di rimediare a questo.

Giannalberto Bendazzi is a Milan-based film historian and critic whose history of animation, Cartoons: One Hundred Years of Cinema Animation, is published in the U.S. by Indiana University Press and in the U.K. by John Libbey. His other books on animation include Topoline e poi (1978), Due voite l'oceana (1983) and Il movimento creato (1993, with Guido Michelone).







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